Immagine per gentile concessione di NBC.
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La capitale dei medical drama

Perché quasi tutte le serie TV a sfondo medico sono ambientate a Chicago?

Cosa è successo a Chicago? Sono trascorsi anni dall’ultima volta in cui la città del vento ha fatto capolino nel cinema mainstream con i suoi grattacieli neogotici, le sue temperature sottozero, il suo profilo aristocratico e altero quello che le ha conferito il suo secondo soprannome ufficiale, “la Rosamund Pike delle metropoli del Midwest”.

John Hughes aveva investito le energie di una vita nel rappresentare adolescenti disadattati e bambini abbandonati dai genitori e minacciati da violenti sociopatici, la Sears Tower, la Sears Tower, la Sears Tower!, plasmando le menti di grandi e piccini nell’immaginare la propria esistenza sotto i centimetri di neve dei vialetti agiati nei sobborghi di Chicago.

E poi cosa è successo? È successa la recessione. Mentre le case di Kevin McAllister e di Ferris Bueller vengono messe in vendita e fanno fatica a trovare un compratore, Chicago è diventata al massimo Gotham City. La Sears Tower non si chiama neanche più Sears. Si chiama Willis.

Ma c’è stato un tempo, prima della crisi economica, quando ancora tutti noi, ragazzini europei dai 4 ai 15 anni influenzati da Richie Rich bramavamo un pezzo dell’eredità di Reagan e pensavamo di potere aspirare all’estrazione sociale dei protagonisti non ladri di Mamma ho perso l’aereo.

In quel tempo, c’erano gli ospedali di Chicago.

Una tradizione inaugurata all’inizio degli anni 80 con una serie di vita breve intitolata Chicago Story, e consacrata a metà degli anni 90 da una delle battaglie più commercialmente motivate della televisione: il 18 settembre 1994 va in onda il primo episodio di Chicago Hope. Il 19 settembre 1994 va in onda il primo episodio di ER.

Entrambe le serie TV sono a tema medico e ambientate nella stessa città. È il 1994, epoca di forti sentimenti e faziosità, dei Blur e degli Oasis: ER è la band che rielabora vecchie influenze in una grammatica nuova. Chicago Hope è la band con la passione per i Beatles che piace anche ai vostri genitori. I due telefilm vengono programmati l’uno contro l’altro e polarizzano il pubblico a colpi di intubazioni e dispnee.

Risultato: nel 1994, sui network televisivi statunitensi la parola Chicago ricorreva più volte che se fossimo nel testo di “Cateto”.

La prima inquadratura in assoluto di ER

La prima inquadratura in assoluto di ER

ER vince la battaglia, e con ogni probabilità anche la guerra (come serie, durerà nove anni di più).

Chicago Hope, dal suo canto, combatte valorosamente, creando un meta-universo in cui esistono sia la serie TV ER, sia l’ospedale in cui ER è ambientato, l’altrimenti fittizio County General Hospital. In un episodio di Chicago Hope, l’ospedale viene tenuto in standby per l’arrivo del Presidente, e qualcuno commenta che “di certo non lo manderemmo al County”. In un altro episodio, una troupe cinematografica crea un video promozionale per l’ospedale un po’ troppo familiare:

Anche se siete un pubblico attento, ricorderete ER perlopiù per i suoi tentacolari corridoi ospedalieri e i parcheggi delle ambulanze dove i medici in pausa giocano a pallacanestro. Infatti, ER è all’80% ambientato nel set di un ospedale, costruito a qualche migliaio di chilometri dall’Illinois, in California.

Come nel caso di Shameless, sarebbe stato impossibile trasferire cast, troupe e le loro famiglie a Chicago per l’intera durata delle riprese. All’epoca, però, il restante 20% di esterni era un particolare praticamente radicale, se consideriamo che la maggior parte degli show dell’epoca non vedeva la luce del giorno, rinchiusa tra le pareti dei set televisivi.

Ma ER era un’eccezione alla regola un po’ obliqua (basti pensare all’inquadratura con cui si apre l’intera serie), e i suoi personaggi erano immersi nella loro città almeno quanto erano immersi in strati su strati di sapone chirurgico, intenti com’erano a pensare al destino dei pazienti, e al proprio destino, in varie location, quali la pensilina della sopraelevata di Chicago:

Non vedremo mai più gente pensosa alla fermata dell'L Train come l'abbiamo vista in ER

Non vedremo mai più gente pensosa alla fermata dell’L Train come l’abbiamo vista in ER

la Water Tower, uno dei pochi edifici a sopravvivere all’incendio di Chicago del 1871:

La Water Tower. Anche: George Clooney.

La Water Tower e un George Clooney pensoso.

e la scalinata degli Intoccabili:

Le precedenti e altre location di ER sono elencate a questo link.

ER era nata come la serie sfavorita, una cosa fuori dal lessico televisivo del 1994, con pianisequenza mozzafiato e attori sconosciuti. Col tempo, è diventata un Jabba The Hutt dei telefilm ospedalieri in 15 stagioni; ha spinto Chicago Hope giù dalla pensilina dell’L Train, ha rastrellato 124 nomination agli Emmy, e George Clooney è diventato “George Clooney”.

Shonda Rhimes avrebbe utilizzato la sua nativa Chicago come sfondo di Grey’s Anatomy, non fosse stato per ER, con il quale temeva paragoni. Chicago Med è l’unica serie ospedaliera attualmente ambientata, beh, a Chicago.

L’era di ER, come l’era di Chicago al cinema, si è spenta poco dopo l’inizio della recessione, nel 2009. Fortunatamente, non tutto della città era andato perduto: l’anno prima, un senatore di Chicago, eletto Presidente, aveva cambiato per sempre il volto degli Stati Uniti.